Dalla sezione news del sito cogip.it

Venerdì 26 luglio verrà inaugurato il secondo tratto della nuova ss 284 Bronte-Adrano.

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La notizia della consegna del cantiere sulla Sa-Rc su LiveSicilia

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Mimmo Costanzo: “L’economia nazionale e siciliana riparte abbassando la pressione fiscale”. Intervista su “La Sicilia”

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Su Panorama una pagina dedicata a Mimmo Costanzo

Il costruttore che i lavori li finisce in anticipo

Mimmo Costanzo, a capo della Cogip, consegnerà a luglio un lotto dell’A3 accordando di 12 mesi i tempi previsti. E l’Anas ringrazia.

Verrà consegnata a luglio con un anno d’anticipo rispetto ai termini prestabiliti la tratta dell’A3 tra Morano Calabro e lo svincolo di
Campotenese: 11,1 chilometri in tutto sulla famigerata autostrada Salerno-Reggio Calabria. Con un risparmio stimato per l’Anas in
30 milioni di euro su un totale di 300 circa. Un miracolo? «Niente affatto» dice a Panorama Mimmo Costanzo, 51 anni, a capo della Cogip che controll al 50 per cento la Tecnis (il resto è nelle mani di Concetto Bosco) e parla di un cantiere aperto da 3 anni 24 ore al giorno, con 400 persone tutte in organico Tecnis. «C’è chi ci apostrofa come l’azienda degli operai» sorride «ma il controllo integrato ci permette di tenere sotto controllo tempi e costi».

Salito agli onori della cronaca nel marzo 2012 per avere fatto finire dietro le sbarre cinque capifamiglia della ‘ndrangheta in seguito a una denuncia per pizzo, per un cantiere sulla Statale 106 Ionica, Costanzo è un costruttore anomalo. Catanese, a 31 anni entrava nella giunta dell’allora sindaco Enzo Bianco come assessore al Bilancio. Solo nove anni più tardi, nel 1996, avrebbe fondato la Cogip, che ha archiviato il 2011 con 435 milioni di euro di valore di produzione (+155 per cento sul 2010) e un migliaio di dipendenti. Non male a fronte delle perdite a doppia cifra del settore costruzioni.

Per la Cogip grandi opere, ma non solo. Nel 2010 Costanzo ha lanciato la CogipPower, che investe in energie verdi e nel solo fotovoltaico ha in portafoglio 56 megawatt di potenza installata, pari al fabbisogno di 2 mila famiglie circa. «Ma stiamo diversificando anche nelle biomasse e nella geotermia» continua l’imprenditore, che sul fronte rinnovabili punta sull’Est Europa, con una sede aperta in Ucraina. Mentre per le costruzioni guarda al Maghreb (ha una consociata in Tunisia) e al Brasile.
(Zomitza Knatchmarova)

 

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Un ingegnere e un imprenditore, uno palermitano, l’altro catanese. Entrambi nel gotha dell’economia. Oltre 700 dipendenti il primo con la sua Italconsult; mille il secondo con la Cogip holding. Sono Nino Bevilacqua e Mimmo Costanzo intervistati da Gaetano Savatteri su I love Sicilia.

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Salvo Fallica

Catania Si può crescere in una fase di grave crisi economica? Vi sono imprese che ci riescono. E’ il caso della Cogip, che opera nel settore delle infrastrutture e delle grandi opere. Proprio negli anni della recessione, l’azienda è passata dai 170 milioni di euro del valore di produzione del 2010 ai 435 milioni del 2011.

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Salvo Fallica

Catania Si può crescere in una fase di grave crisi economica? Vi sono imprese che ci riescono. E’ il caso della Cogip, che opera nel settore delle infrastrutture e delle grandi opere. Proprio negli anni della recessione, l’azienda è passata dai 170 milioni di euro del valore di produzione del 2010 ai 435 milioni del 2011.

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Tutti i settori hanno oggi bisogno di nuove opportunità di sviluppo», esordisce Costanzo, «opportunità che nel nostro Paese cominciano a essere minori, specie nel campo delle infrastrutture e delle grandi opere. Occorre quindi dare per scontata l’attenzione ad altre aree geografiche, muoversi nelle quali però non è semplice. Anzi, diciamo chiaro che internazionalizzare secondo me è una delle cose più difficili che possa fare un’ impresa». Non si tratta, ovviamente, solo di ostacoli legati alla differenza di lingua o di cultura. «Personalmente sto sperimentando ogni giorno», spiega Costanzo, «quanto sia difficile per un imprenditore italiano andare all’estero, lanciare un messaggio competitivo, valutare attentamente lo scenario strategico e studiare tutti gli indicatori necessari a fare scelte vincenti. Ed è per questo motivo che nella recente occasione della convention Abi di Messina ho parlato dell’esigenza di avere un’interazione forte col sistema bancario. Sono loro, le banche, che devono dare una mano alle imprese a studiare i numeri e i macroindicatori dei Paesi che si vanno ad approcciare». Internazionalizzando diviene fondamentale conoscere anche il grado d’ incertezza e di rischiosità del Paese dove si intende operare, ma anche la sinergia fra le aziende provenienti dalla stessa area. «Le imprese intenzionate a provare la carta estera», continua Mimmo Costanzo, «dovrebbero allearsi sia nella fase di sperimentazione, sia quando si cerca di conquistare uno spazio preciso nei mercati dove si è scelto di investire».

Altro aspetto importante cui guardare quando si pensa di internazionalizzare è il complesso di norme e regole del luogo dove si va. «Ovviamente nessuna regola di mercato diventa difficile operare», evidenzia Costanzo, «quindi è bene chiarire che oltre al pii in crescita e alle opportunità di sviluppo, nello scegliere il Paese dove andare a lavorare è bene che si ponga l’attenzione a un chiaro sistema di regole. Insomma, credo sia ben difficile che le aziende italiane trovino spazi là dove non vi sono regole certe, equilibrate e chiare per tutti». Tecnis è presente anche in Tunisia, dove sta ultimando una sede stradale e alcuni nodi ferroviari. E ora è la volta del Brasile, Paese in pieno boom economico. «A Brasilia», spiega Costanzo, «l’ambasciatore italiano, Raffaele Trombetta, ha organizzato un importante incontro allo scopo di promuovere le imprese nazionali. La nostra decisione di investire in maniera significativa in questo Paese dipende dalle condizioni di crescita, sicuramente, ma anche dal fatto che esistono delle regole, nel business come nei rapporti interpersonali. Per esempio, ho potuto appurare che i brasiliani sono puntualissimi».

Ma la spinta a internazionalizzare viene anche e soprattutto dalle banche italiane, che ormai da tempo ritengono la tendenza estera del fare impresa un trend inarrestabile. «Sappiamo bene», nota Costanzo, «come le risorse finanziarie in questo momento siano molto scarse. Le banche hanno “chiuso i rubinetti”, come si suole dire, perché la raccolta è diminuita. E se manca la raccolta di conseguenza mancano anche gli impieghi, semplice. Quanto alla propensione degli istituti di credito verso le imprese che scelgono i mercati esteri, l’esperienza che ho mi dice che innanzitutto per ottenere dei prestiti dall’ autorità bancaria bisogna dimostrare la bontà dei propri progetti. Nonché, ovvio, la capacità che si ha di rimborsare le somme chieste alla banca. Il che credo valga in Italia come nel resto del mondo».

Questi sono alcuni passaggi dell’intervista di Mimmo Costanzo a MF sull’internazionalizzazione d’impresa, partendo dal recente seminario organizzato dall’Ambasciata italiana in Brasile al quale ha preso parte Tecnis.

MF SUD (leggi l’articolo originale in pdf)

 

Se cercate scandali in questo articolo non li troverete. La storia sul macro lotto 3 parte terza della Salerno-Reggio Calabria è una storia diversa dalle altre. Questa è una storia di un’Italia fatta di legalità, di solidarietà, di concertazione,di risparmi, e di un modo nuovo di fare impresa. La notizia è questa: per la prima volta nella vita dell’A3 dodici chilometri di strada a doppia carreggiata verranno chiusi con un anno e mezzo di anticipo rispetto alla data fissata nel contratto

Comincia così un bellissimo reportage del giornalista Roberto Rossi pubblicato a pagina 13 de L’Unità dell’8 marzo 2013. Si parla del cantiere Tecnis sulla Salerno-Reggio Calabria come un modello virtuoso a livello nazionale per legalità, celerità e affidabilità. Una grande soddisfazione per Cogip e per la controllata Tecnis, fiore all’occhiello del gruppo guidato da Mimmo Costanzo.

08.03.13-l’unità (leggi l’articolo in pdf)

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A seguire il testo del comunicato stampa nazionale di Fillea-Cgil su un evento in programma domani, mercoledì 6 marzo, a Morano Calabro, nel campo base del cantiere Tecnis sulla Salerno-Reggio Calabria. Mimmo Costanzo, ad di Tecnis, augura “buon lavoro ai partecipanti”, dicendosi “onorato, a nome dell’azienda, di ospitare un momento confronto così importante per una nuova stagione di contrattazione nel settore dell’edilizia”.

Buone pratiche per la contrattazione di cantiere: questo il sintesi il tema al centro del Seminario Fillea Cgil in programma il 6 marzo a Morano Calabro, all’interno din un cantiere – modello della Salerno – Reggio Calabria.

“L’ apertura dei tavoli negoziali per il rinnovo del CCNL edile, la crisi economica che non accenna a fermarsi ed il dramma della disoccupazione che rischia di esplodere, rappresentano gli elementi centrali di questa stagione rivendicativa” ricorda ils egrtario nazionale Mauro Livi, cui è affidata l’introduzione del seminario “è’ solo attraverso un Piano per il Lavoro, come sostiene la CGIL, e la crescita della occupazione che il paese può uscire dalla crisi.”
E mettere al centro il lavoro in edilizia, significa “mettere al centro il cantiere” prosegue Livi “organizzazione del lavoro, occupazione, diritti, salario, qualità, sicurezza, trasparenza, legalità sono i temi principali della negoziazione in cantiere prevista dalla contrattazione di anticipo del CCNL Edilizia. A livello unitario, il Rapporto con le Imprese e le loro Associazioni, con la stazione appaltante, con le Istituzioni e con il territorio sono la premessa indispensabile per raggiungere gli obiettivi richiamati.”
Con il seminario del 6 marzo dunque la Fillea “vuole dare un contributo concreto di avanzamento e di estensione delle buone pratiche di contrattazione in cantiere” prosegue il segretario Fillea “una riflessione dove le diverse esperienze realizzate finora si confronteranno con l obiettivo di promuovere ed estendere queste buone pratiche contrattuali ad un numero crescente di cantieri e di realizzare un ultreiore avanzamento nel contratto nazionale.”

L ‘ iniziativa si realizza all’ interno del cantiere della Impresa Tecnis a Morano Calabro della Autostrada Salerno – Reggio Calabria, dove gli accordi sottoscritti ed approvati dai lavoratori sono da considerare “buone pratiche”.

E dagli edili Cgil il ringraziamento alle strutture Fillea di Castrovillari e della Calabria per aver reso possibile questo momento di approfondimento contrattuale; ai lavoratori impegnati nel cantiere e ad ANAS e TECNIS per la disponibilità ad ospitare questa iniziativa in cantiere.